Il Muse 50 è un classico motoryacht dove il volume della tuga (escluso il fly) si presenta basso rispetto al corpo dello scafo. Questo, infatti, ha murate piuttosto alte che Fulvio de Simoni ha alleggerito inserendo il suo ormai caratteristico grande oblò circolare con montante divisorio centrale. Il parabrezza è in unica lastra curva, mentre nei lati della tuga sono inserite tre lunghe e basse finestre, lanceolata quella più alta a proravia e rettangolari quelle più basse. Il fly, esteso, è diviso in due sezioni: quella anteriore accoglie un prendisole, la consolle di pilotaggio ausiliaria e due poltrone per il pilota e il suo accompagnatore. La seconda parte, invece, occupa l’area più a poppa e dispone di un divano e di un tavolo centrale. Si tratta di un’ottima terrazza sul mare. Un altro prendisole, poi, si trova sulla coperta a prora. Il pozzetto, piuttosto alto rispetto alla plancia bagno, di- spone di un divano e di un tavolo. Nella tuga sul lato destro e dietro il parabrezza c’è il posto di pilotaggio con panca imbottita per due persone. Sul lato sinistro, invece, si trova la cucina molto luminosa e al centro, a livello leggermente inferiore rispetto alla zona avanzata, incontriamo il soggiorno-dinette. È una sistemazione molto classica, ma sempre funzionale. Sul ponte inferiore, quasi a centro barca, ci sono due cabine: quella a destra ha i letti divisi, mentre l’altra è matrimoniale. Entrambe sono posizionate in corrispondenza dei due grandi oblò inseriti nelle fiancate. Un piccolo vestibolo centrale disimpegna le due cabine, i locali bagno con doccia e la terza cabina di prora, verosimilmente riservata al proprietario. La plancia bagno a poppa è estesa e consente il deposito del tender. I due turbodiesel Volvo Penta con trasmissioni in asse, secondo le previsioni del cantiere, imprimeranno una velocità massima di 32 nodi e di 26 di crociera. A questa andatura l’autonomia è di 300 miglia nautiche.